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La consegna dei DPI

La protezione individuale stabilisce quali DPI spettano a ciascun lavoratore e registra che gli siano stati effettivamente consegnati.

È un’azione di prevenzione e protezione, quindi segue il ciclo comune. Cambiano il vocabolario, dotazioni e consegne, e il certificato, che vale come ricevuta.

  • Le dotazioni DPI definiscono l’assegnazione: questo dispositivo spetta a questi lavoratori.
  • Le consegne DPI registrano il passaggio di mano: quando è avvenuto, quanti pezzi, a chi.

Le dotazioni DPI: l'assegnazione

Le consegne DPI: il passaggio di mano

La distinzione conta qui più che altrove, perché le due cose rispondono a domande diverse. La dotazione dice cosa un lavoratore dovrebbe avere; la consegna dice cosa gli è stato dato. Un lavoratore con una dotazione e nessuna consegna non è protetto: è dichiarato.

I DPI sono l’unico tipo in cui l’azione è collegata alle giacenze. Un dispositivo registrato in inventario porta una quantità e una scadenza, e l’emissione del certificato di consegna scala automaticamente la quantità disponibile.

Se il dispositivo non è inventariato la consegna funziona lo stesso: la scadenza si imposta a mano invece di essere ereditata dall’articolo di magazzino.

Il certificato di consegna attesta che il lavoratore ha ricevuto il dispositivo. È per questo che i DPI sono il tipo in cui la firma conta: il documento è prova della consegna, e ci si può allegare una checklist o un verbale firmato.

Quando un lavoratore riceve più dispositivi insieme (all’assunzione, al cambio mansione, per usura) esiste una procedura dedicata che li gestisce in blocco e produce un unico verbale firmato: Consegna DPI multipli.

Le procedure sono quelle comuni: crea la dotazione · aggiungi i destinatari · pianifica una consegna · registra l’esito · emetti i certificati.

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