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Rischio iniziale e rischio residuo

Ogni rischio in 4HSE porta due valori.

  • Il rischio iniziale è il rischio dell’attività come sarebbe senza le misure: probabilità per danno, come li hai inseriti.
  • Il rischio residuo è quello che resta una volta conteggiate le azioni di mitigazione.

Un numero solo risponderebbe a “quanto è pericoloso?” e a nient’altro. Due numeri rispondono a tre domande:

  • quanto è pericolosa l’attività in sé — il valore iniziale, che non cambia quando aggiungi protezioni, perché il pericolo non è sparito;
  • quanto valgono le misure — la differenza fra i due, che è l’unica prova che quello che stai facendo ha un effetto;
  • cosa resta — il valore residuo, quello che l’attività conserva dopo le misure, e che stabilisce la priorità degli interventi successivi.

È anche il motivo per cui il rischio iniziale non va abbassato per “tenere conto” delle protezioni già in essere: farlo fa perdere la misura di quanto quelle protezioni stiano ottenendo, e rende la valutazione impossibile da rivedere.

Una misura di mitigazione in 4HSE è un’azione di prevenzione: un corso, una dotazione di DPI, un piano di manutenzione, una procedura. Assegnarle un impatto su un rischio collega due cose che di solito restano separate: la valutazione sulla carta e le attività effettivamente svolte.

La conseguenza è pratica: se l’azione scade e non viene rinnovata, la misura su cui contavi non è più in atto, e il rischio residuo che avevi calcolato non descrive più la realtà. È questo il legame fra la valutazione dei rischi e lo scadenzario.

Gli impatti si modificano al cambiare delle condizioni. La valutazione non è una fotografia scattata una volta: è un valore che segue le condizioni operative, e che va rivisto quando quelle condizioni cambiano — vedi Valuta un rischio.

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